Love Tale

La Favola de "Lo Scricciolo e il Suo Principe"


Un cuore che cerca, sente bene che qualcosa gli manca; 
ma un cuore che ha perduto, sa di che cosa è stato privato - 
(Goethe)

*
C'era una volta,
in un luogo irreale, un bellissimo Principe.  
Viveva tra  boschi misteriosi  e possenti vette che sfioravano le soffici nuvole e l'azzurra tenda cibando la sua anima di bianchi sogni ed esoterici pensieri. Attraverso il suo cuore,  colmo di poesia,  emanava  scintille lucenti e, fiero di ciò, trasformava le sue emozioni più profonde  in leggiadre parole che celavano affascinanti segreti. 
Al far dell'aurora, era solito incamminarsi fra prati in fiore e alberi sontuosi per pregustare l'inizio di un giorno unico ed irripetibile che avrebbe arricchito la sua esistenza di nuova linfa.
Un mattino di questi incontrò, con sua grande sorpresa, uno Scricciolo che saltellava spensierato tra i fiori di un campo.
Tra i due avvenne un fulmineo incrocio di sguardi  e gli occhi dello Scricciolo si posarono immediatamente sul cuore del Principe, rimanendo dolcemente abbagliati da quella evanescenza luminosa chiamata  poesia .
Il Principe, invece, che non aveva mai incontrato un essere così piccolo, ne restò fortemente incuriosito e subito gli chiese:
"Io sono Principe, ma tu chi sei? Come mai sei qui?" -
"Io mi chiamo Scricciolo e sono una femmina a dispetto del nome, ed in verità non so perché sono qui, ma  un motivo ci sarà perché è pur vero che nulla capita a caso. Posso solo dirti che dentro di me sento traboccare l'amore universale e il mio cuore mi dice che a qualcuno, prima o poi, dovrò donarlo perché, piccola come sono, non potrò di certo contenerlo tutto ancora a lungo." - rispose lo Scricciolo tutto d'un fiato, come se non aspettasse altro che qualcuno si accorgesse della sua presenza.
Principe rimase profondamente colpito da tale risposta, mentre sentì uno strano brivido - come una scossa - insieme ad un richiamo misterioso che proveniva dal fondo più remoto del suo cuore. Quindi si azzardò a chiedere:
"Vuoi donarlo a me una parte del tuo amore? In cambio ti dedicherò tutte le parole dell'universo, tutti i miei giorni più belli e tutti i pensieri degli innamorati ... sento già di amarti." -
Scricciolo rimase turbata da tale affermazione e si sentì disorientata dalle misteriose vibrazioni che sentiva scorrere tra le piume delle sue piume. 
In verità stava accadendo che i due, senza rendersene conto,   provavano le stesse identiche emozioni ed ora, seppur così diversi, venivano attratti inevitabilmente l'uno dall'altra come  calamite. Era una specie di misteriosa alchimia.
Colta alla sprovvista, prima di rispondere alla richiesta, l'uccellino guardò un po' più a fondo nel cuore  pieno di poesia di Principe che batteva vigoroso davanti ai suoi occhi, e vide un bagliore accecante e sconfinato che avvolse caldamente il suo becco, le sue ali e la sua coda  tanto che, mentre si avvicinava per guardare meglio, le sue piume parvero rilucere di fresca rugiada. Per qualche oscuro motivo, però, all'uomo non era concesso conoscere interamente la luminiscenza che albergava in sé, anche se Lui  ne sentiva la forte presenza. Principe era un essere magico a propria insaputa, precisamente come lo era Scricciolo che custodiva un grande segreto, ed il Caso volle che si incontrassero sullo stesso sentiero per scoprire insieme qualcosa di meraviglioso.

Il bellissimo cuore di Principe apparve al piccolo volatile per certi aspetti  enigmatico  ma soprattutto molto affascinante, tanto che ne rimase in ammirata contemplazione per un po'.
Saltellò nervosamente avanti e indietro, sentendo dentro di sé un misto di eccitazione e di imbarazzo, mentre il suo piccolissimo cuoricino rintoccava sordamente nel suo pancino come mai gli era capitato in vita sua. 
Poi, finalmente rispose:
"Se tu  'sentirai'  di regalarmi una parte importante di te e della tua vita, ebbene, questo dovrà avvenire spontaneamente e non in nome di una promessa poichè nel vero amore non si fanno promesse e non si chiede nulla in cambio. Sai? Il vero amore è semplicemente il desiderio di donarsi e  si esplica in una dimensione senza tempo e senza spazio..." - Scricciolo fece una breve pausa come per dare tono alle parole appena espresse, poi riprese:  " .... Però, ti avverto: il nostro sarà un amore difficile, che ci farà soffrire a causa della lontananza e della diversità, anche se siamo così vicini con le nostre anime.  Ma se tu sarai il caldo rifugio che mi farà sentire protetta e al sicuro, pur lasciandomi la libertà di volare, il mio sentimento per te sconfinerà oltre la dimensione del magico. E questa non è una promessa ma è semplicemente quello che è già stato scritto nel Libro dei Destini." -
Il cuore di Principe emise un lampo luminoso improvviso e, gaio nell'ascoltare quelle parole,  subito disse:
"Mio Scricciolo, io non ho mai conosciuto il vero amore ma se tu me ne farai dono sarò un uomo nuovo. Io ti amo." - E si dichiarò pronto a superare ogni difficoltà che si sarebbe presentata perchè affermò: ".. l'amore supera tutto!.. " E disse altresì che sarebbe stato pronto a correre il rischio della sofferenza che avrebbe eventualmente patito, ne avrebbe corso il rischio in nome di quel forte sentimento  che sentiva crescere impetuoso in Lui e che  avrebbe difeso a tutti i costi. E ancora giurò che per nessuna ragione al mondo, mai,  l'avrebbe lasciata sola, mai ! ..
Il timido uccellino rimase di nuovo scossa dal fervore delle dichiarazioni dell'uomo e, come ubriacata dalle parole appena ascoltate, cominciò a saltellare allegramente seguendo il ritmo del suo cuore euforico e colmo di gioia, senza rendersi conto che ormai  era già irrimediabilmente e perdutamente innamorata del bellissimo Principe.
L'uomo osservò divertito quei saltelli di felicità e con un entusiasmo da ragazzino  iniziò subito  a tener fede alle parole appena espresse dedicando le sue giornate a quel piccolo esserino che, con la sua fantasiosa presenza,  lo faceva volare al di sopra delle soffici nuvole. Principe desiderava ardentemente dimostrare in tutti i modi possibili il suo profondo sentimento e ricambiare degnamente le mille emozioni e le premurose attenzioni che quella piccola anima gli donava; emozioni  sconosciute fino ad allora ,  più grandi di Lui,  che lo proiettavano in una dimensione celestiale.

Per diverso tempo i due innamorati vissero un sentimento romantico e delicato fondendosi in un unico essere. Realizzarono un piccolo e comodo rifugio dove si scambiarono tenerezze e si dedicarono  a piccoli progetti che cementarono ancor di più la loro unione, divertendosi allegramente e anche bisticciando ogni tanto a causa della gelosia che inquinò un pochino il loro rapporto, ma restando sempre sulle tracce del sentiero che avevano deciso di percorrere insieme con i loro zainetti in spalla.   Sì,  possedevano preziosi e magici zainetti che erano parti integranti delle loro anime, dove all' interno di essi i due fidanzati custodivano caramente tutti i  sentimenti più puri e più veri che tiravano fuori lentamente   per mostrarseli a vicenda e conoscersi più a fondo, in un amorevole scambio reciproco. Il dolce Principe e il piccolo Scricciolo assaporarono il loro giovane sentimento con candore ed entusiasmo,  sospesi in un tempo non tempo che diventò la loro dimensione d'essere, come mai avevano vissuto; una dimensione che solo le anime magiche come loro potevano toccare, ingenui ed inconsapevoli di essere solo agli inizi di un mistero che li avrebbe guidati oltre le loro coscienze.

Fino a che non arrivò il gelido Inverno.

Inverno era una personalità alquanto burbera: se non ci si preparava in tempo, prendeva il cuore di chiunque gli capitava a tiro e lo congelava senza troppi complimenti.
Fu Scricciolo per primo ad accorgersi che i tempi stavano cambiando e forse anche Principe ne ebbe il sentore, ma Lui preferì tralasciare certi presagi dedicandosi ad impegni di rappresentanza che doveva onorare e che apparivano molto più importanti dell'inverno alle porte; impegni utili per il proseguimento della sua vita di umano.
Scricciolo , attraverso gesti e parole schermate -  premurandosi di non urtare troppo la sensibilità di Principe - cercò di fargli capire che dovevano costruire un rifugio più sicuro per affrontare il loro futuro. Ma, spesso non sapeva come spiegarglielo, non sapeva come comportarsi per far sì che la decisione sgorgasse spontanea dal cuore dell'uomo che amava. Non voleva costringerlo a fare una cosa che Lui non sentiva sua e così aspettò pazientemente per lungo tempo che esso sbrigasse prima le sue umane faccende, sperando in cuor suo che facesse al più presto e che carpisse l'importanza dei messaggi tra le righe che Lei gli lanciava ripetutamente. In questa illusoria attesa, però, a volte Lei si sentiva come  un piccolo animaletto che aspettava ansioso il ritorno del suo padrone, mendica di coccole. Una spiacevole sensazione che lo Scricciolo cercava di allontanare ogni volta che questa  si intrufolava tra le pieghe di una sommessa solitudine che stava prendendo spazio nei suoi giorni. Principe, dal canto suo, fu sordo alle avvisaglie della sua amata e continuò ad occuparsi d'altro rimandando a data da destinarsi una necessità che evidentemente non gli sembrò più così urgente e dalla quale rifuggiva come da un noioso dovere. Sembrava non avere più tanta voglia di impegnarsi così a fondo come aveva dichiarato solennemente all'inizio e, pigramente, lasciò che il tempo scorresse. Forse si era stancato di seguire ancora i mille guizzi di pensiero,  le fantasmagoriche proposte e gli arditi voli pieni di entusiasmo del vispo uccellino che inizialmente lo avevano conquistato. Prova ne fu il fatto che la luce interiore di Principe cominciò ad affievolirsi mentre Inverno si impadronì subdolamente di lui e della poesia che portava con sé. 
Così, il suo cuore piano piano si raffreddò, si congelò e smise di amare. 
Scricciolo sentì serpeggiare nel suo animo sensibile e timoroso un afflitto senso di abbandono e si ritrovò sola nei suoi ultimi, inutili e disperati tentativi di poter risvegliare il cuore di Principe e liberarlo dall' Indifferenza e decongelarlo dall' Inverno. Sperduta nel vuoto, non percepì più la calda presenza del  suo amato che fino ad allora aveva illuminato il suo cammino come un Sole. 
Ora, il sentiero intrapreso gli appariva  buio mentre una stella si era spenta nel cielo: la stella della speranza. Sì, si era accorta che Principe era cambiato e che aveva smesso di donarsi a Lei come un tempo.
L'uccellino si chiese il perchè del triste avvenimento nel quale  un filo invisibile andava spezzandosi, ma non trovò una risposta utile perché  il vero motivo consisteva nel semplice fatto che ciò che doveva accadere doveva accadere e basta.  Un po' come capita che quando ci si innamora  ci si innamora e basta.
Scricciolo pensò anche che, senza volere e senza colpe, durante il loro idillio aveva in un certo senso soffocato il poetico cuore di Principe, quel cuore  dove, come  in una brocca,  aveva riversato tutto il suo fresco amore  in maniera forse eccessiva  e a volte disperata,  nello struggente desiderio di avere sempre accanto l'uomo di cui era innamorata. Il dolce cuore del tenero Principe, evidentemente, non poteva e non riusciva più a contenere tutta quell'immensa e continua linfa d'amore che gli veniva donata instancabilmente e così intensamente. Un'intensità che l'uomo, purtroppo, non fu più in grado di ospitare dentro di Lui.
Così,  il piccolo uccellino si rese conto a malincuore che doveva lasciarlo andare per permettere che la Primavera rinascesse nuovamente in Lui. Non voleva che Principe provasse un senso di costrizione nello stare insieme, non voleva questo, e avrebbe preferito lasciarlo libero piuttosto che sentirlo prigioniero con Lei. Così, Scricciolo decise che avrebbe fatto il suo atto d'amore: gli avrebbe dato occasione  di scegliere di tornare fra gli umani  se Lui lo avesse desiderato. Se ciò fosse accaduto Lei avrebbe continuato ad amarlo in silenzio cercando di sopravvivere al lancinante dolore della perdita, nutrendosi  di teneri ricordi,  fermamente consapevole che il profondo sentimento che aveva immesso le radici nella terra del suo cuore sarebbe durato per sempre. 

L'uomo,  nell'occasione datagli, scelse subito di ritornare al mondo umano e ai suoi giorni tutti uguali, tutti in fila, ben scanditi ed organizzati nel loro svolgersi; un mondo che gli dava un'apparente sicurezza e al quale decise di non rinunciare. Poi, si chiuse nel suo silenzio, in un silenzio disperso che non spiega nulla e dice tutto, dopo aver abbandonato repentinamente il suo zainetto magico senza pensarci un attimo. Il piccolo uccellino, stupita da questo atto, raccolse mestamente lo zainetto, con la morte nel cuore, facendosi carico di conservarlo teneramente nell'angolo più nascosto e segreto della sua anima in uno scrigno preziosissimo. Uno zainetto che non poteva andare perduto perchè dentro di esso era racchiusa la  parte più bella e spontanea che una volta era appartenuta ad un uomo, un uomo che si era fatto tanto amare. 
L'unica consolazione di Scricciolo (accompagnata da una sottile e cupa sofferenza) fu che l'amore viveva ancora forte in lei, un amore che superava le umane comprensioni e che ebbe il privilegio di trattenere intatto e puro nel suo cuore e nei suoi sogni silenziosi. Il grande amore della sua vita sarebbe rimasto nelle piume delle sue piume per sempre.
E per essere sicura che la testimonianza dell'amore che aveva vissuto e che ancora abitava in Lei fosse rimasto indelebile nei tempi dei tempi - beffando la signora Morte che tutto nasconde - avrebbe preso un arcobaleno con i suoi colori e  polvere di stelle per poter dipingere le sue dolci memorie tra le fronde di un giovane albero del bosco. Un giovane albero chiamato Infinito, contornato da  tante margherite tenuamente profumate, dove merli canterini ospitati tra i rami annunciano da sempre rosee aurore e sgargianti tramonti.

Lei non  ebbe più alcuna notizia da parte di Principe, dopo che quest'ultimo le lasciò un foglietto stropicciato con un ultimo laconico messaggio in cui scrisse frettolosamente che aveva bisogno di tempo per pensare.
Forse Principe quel tempo non l'ha ancora trovato, ma quando questo accadrà la poesia ed il suo cuore torneranno a sbocciare come semplici fiori di campo, colorando e profumando di rinnovate emozioni le sue giornate. 
Ed allora e solo allora sarà in grado di scorgere il riverbero accecante che da sempre alberga dentro di Lui e che ancora non conosce,  senza avere più bisogno di nascondersi e senza più inutili paure, rendendo la sua anima ancor migliore e ancor più gentile.


fine

♥ per il dolce Principe  ♥
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(*Liolucy)

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2 commenti:

  1. Non è più tornato quel principe?

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    1. visita/tore/trice senza nome,
      la risposta possiamo lasciarla all'immaginazione del lettore ..

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