30 dicembre 2015

Mattino d'inverno













La donna fissava il cielo immobile.
Sotto una trasparenza senza ritorno
il sole diafano appeso al suo sguardo
si era trasformato in un silenzio febbricitante.
Qualcosa stava per finire
e la trama delle immagini confondeva
un passato rinchiuso in una dimensione
di ordinaria illusione
ubriaca di se stessa.
Socchiuse lentamente gli occhi e percorse con la coscienza
il rumore del suo cuore dove
tra ombre esitanti e sprazzi di follia
sentì soffiare un'onda d'aria gelida.
La mente, pallidissima e sbiadita, si incamminò
verso un pensiero che l'attendeva,
e volle sognare parole che
avrebbero consumato quel giorno nebuloso ed assente.
Volle sognare parole nascoste in una bolla di vita che sarebbe
esplosa nel respiro agrodolce di un'emozione coricata
sulle ali della sua anima.
Riaprì gli occhi
nell'attimo esatto in cui il sole sparì dietro le nuvole,
e in quell'attimo
le sembrò di sfiorare il mistero quasi puro
di un mattino d'inverno.



                                                                              ©*Liolucy



25 dicembre 2015

Fotografia




Nuvole di sogno rarefatto
recidono la luna d'argento,
e il tepore del vento
avvolge l'orizzonte
La luce dorme in piedi
tra stelle azzurre
e rami di cristallo
Nella penombra della mia anima
intravedo la strada mai finita,
mi fermo negli occhi del tempo
e
sobbalzo
quando mi accorgo che
ti penso
come non saprai mai.


                         
                                                 ©*Liolucy



21 dicembre 2015

Nel Buio













Un vuoto cupo si allarga nel petto
e uno spillo nero e greve
lacera le ombre funeree
del passato.
Prigioniera di una trappola deforme
annego
nell'orizzonte insensato
di una notte senza specchi.


                           ©*Liolucy

 

13 dicembre 2015

Cuore Nudo













L'uomo  mio
non  naviga  più  nei  miei  occhi
non  accarezza  più  i  miei  respiri
non  beve  più  la  mia  bocca
non  penetra  più  i  miei  pensieri.
Ed  ora
la  nudità  del  mio  cuore
è  una  lacrima  di  ghiaccio  che  brucia
nella  mortale  solitudine
di  questo  eterno  inverno.



                           ©*Liolucy


4 dicembre 2015

Lo Scricciolo

Lo scricciolo rimase solo ed immobile tra i rami intricati della sua solitudine. 
di notte i fievoli bagliori che illuminavano le ombre erano solo inganno, e le lucciole dei pensieri si acciotolavano nella sua mente in ordine sparso. 
si chiedeva da dove provenisse quel senso atavico di abbandono e di impotenza che pietrificava il suo cuore inerme.
un colpo di vento sarebbe bastato a spazzare via quell'oceano di malinconia nel quale intingeva la sua esistenza? volare al di là delle soffici nuvole lo avrebbe liberato dal peso di certe cose che non gli erano mai appartenute e da altre ancora che non sarebbero tornate mai più?
pensò che, forse, doveva essere così che si sentiva un vaso senz'acqua: 
vuoto ed inutile.
guardò a lungo la scura distesa vellutata che si ergeva sopra di lui fiocamente illuminata da una luna muta ed indifferente, e si sentì piccolo piccolo, minuscolo ed indifeso, mentre il freddo della notte scivolò silenzioso fra le sue piume. fu percosso da un brivido ed abbassò la testa. 
una liquida pozza d'argento sotto di lui rifletteva tremolante ed insicura la sua immagine:
sì, era proprio uno scricciolo azzurro solo ed immobile tra i rami intricati della sua solitudine.


©*Liolucy

 

1 dicembre 2015

Abisso













Stasera la mente vaga tra ombre scialbe e chiazze oscure.
L'immagine si deforma, ingoia pietre di fango,
scivola nel vortice di assenze avvizzite.
Tenebre vuote si infiltrano feroci nello stomaco,
e lacrime pallide come cantilene
affondano nelle meste paludi
di un passato sordo e brumoso.
L'abisso incede convulso, senza riposo, senza tregua, 
rantola nel buio, fagocita illusorie presenze, copre il pensiero
e tutto si compie,
silenziosamente.



                                                                              ©*Liolucy